TERZA PERSONA

Rivista di cultura e attualità

Categoria: Letteratura

  • “Chiamate telefoniche”. L’universo di Roberto Bolaño

    “Chiamate telefoniche”. L’universo di Roberto Bolaño

    Roberto Bolaño (Santiago del Cile, 1953 – Barcellona, 2003) è appartenuto alla categoria di scrittori capaci di creare un universo proprio. Modellato sulla sua gioventù, l’immaginario di Bolaño si muove tra l’America del Sud e la Spagna, ed è composto da studenti di letteratura, aspiranti scrittori, poeti, prostitute, spacciatori, mafiosi, detective, poliziotti, omosessuali, pazzi, sesso.…

  • Il titolo letterario

    Il titolo letterario

    Cosa sia il titolo di un’opera letteraria, che ruolo svolga a livello di significato, penso sia un problema necessario, da porre esplicitamente, proprio là dove comparendo sulla copertina, o sfolgorando nella mente, quando si ricordano le proprie letture, il titolo sembra avere un’autoevidenza, e quindi niente di problematico. Come potrebbe avere qualcosa di problematico il…

  • “La traduzione è un megafono”. Intervista a Enrico Terrinoni

    “La traduzione è un megafono”. Intervista a Enrico Terrinoni

    Enrico Terrinoni è traduttore, scrittore, saggista. Insegna lingua e letteratura inglese all’Università per stranieri di Perugia. Ha tradotto opere di Oscar Wilde, Edgar Lee Masters, George Orwell, Alasdair Gray, ma soprattutto di James Joyce: l’Ulisse, e, insieme a Fabio Pedone, il Finnegans Wake e Gente di Dublino. Lo incontriamo a Roma in un giorno di…

  • Urgenza e tecnica

    Urgenza e tecnica

    Come avviene che un ritmo sciorinandosi diventi un endecasillabo? Se è vero che una precedenza esiste, e il ritmo è nella lingua, il metro nel pensiero. Il metro cioè costringe a ritmo avvenuto, sulla base della distribuzione degli accenti, degli spazi atoni, o della quantità vocalica o del tono. Ma la domanda potrebbe essere più…

  • L’arte di non subire spoiler

    L’arte di non subire spoiler

    Bisognerà ammettere, prima o poi, che l’ossessione collettiva del no spoiler è francamente odiosa. Ci si deve tappare le orecchie quando il buontempone di turno dice che nel film Il sesto senso Bruce Willis era il fantasma sin dall’inizio, che DiCaprio era il paziente mancante all’appello in Shutter Island; senza contare gli altri vari tipi…