TERZA PERSONA

Rivista di cultura e attualità

Categoria: Letteratura

  • Come la letteratura di viaggio ci salverà dall’overtourism

    Come la letteratura di viaggio ci salverà dall’overtourism

    Secondo Giorgio Agamben oggi siamo tutti dei turisti. Siamo “estranei” anche nelle nostre stesse città: anche i turisti, come i pellegrini, sono peregrini, cioè, secondo il significato del termine latino, stranieri sulla terra. Il turismo è il segno di un mutamento epocale nel rapporto fra gli uomini e la terra che abitano: ovunque si trovino, essi…

  • Parole a caso

    Parole a caso

    Ho fatto un gioco che non avrei voluto fare: scorrere i titoli dei libri che Michele Mari ha pubblicato nel corso degli anni. Perché proprio Michele Mari, lo sapete tutti. Uno in particolare mi ha incuriosito, Dalla cripta, e non per il titolo in sé ma per il genere. Si tratta di una raccolta di…

  • Più testi, meno contesti

    Più testi, meno contesti

    Di solito a una lezione di letteratura in un’università italiana il professore parla per lo più del contesto storico in cui ha scritto l’autore. Poi, dedica gli ultimi dieci minuti a leggere un brano del libro in programma. Allo studente che assiste pare di aver ascoltato una lezione di storia e non di letteratura. In…

  • Testo e invisibilità: J. D. Salinger e «Il coraggio di essere nessuno»

    Testo e invisibilità: J. D. Salinger e «Il coraggio di essere nessuno»

    1. Flaubert ha scritto che «l’artista deve essere nella sua opera come Dio nella creazione […] lo si deve sentire ovunque, ma non vedere mai». La posizione è interessante, e certamente ha a che vedere con il problema dello stile, con la tecnica dell’impersonalità che, nella manualistica in particolare, ci si premura sempre di nominare…

  • Prima persona femminile

    Prima persona femminile

    Natalia Ginzburg ne Il mio mestiere, anno 1949, scrive: «L’ironia e la malvagità mi parevano armi molto importanti nelle mie mani; mi pareva che mi servissero a scrivere come un uomo, perché allora desideravo terribilmente di scrivere come un uomo, avevo orrore che si capisse che ero una donna dalle cose che scrivevo». Ancora nel…

  • De-realtà: sintomatologia dell’amore

    De-realtà: sintomatologia dell’amore

    Nel 1977 Roland Barthes pubblica Frammenti di un discorso amoroso, una specie di abecedario delle figure, ovvero scene, topoi, che compongono il discorso legato all’amore: seguendo l’ordine alfabetico, ogni parola presenta un breve argumentum, esposizione, e dei paragrafi di riferimenti, che bene possono derivare da letture occasionali, da conversazioni con amici o dalla vita propria…

  • Poesia della metropoli

    Poesia della metropoli

    Prima di tutto, cos’è la metropoli: «Città principale di uno Stato, di una provincia, di una regione, in cui hanno sede gli organi governativi, politici e amministrativi centrali», e poi, in senso generico: «città di vaste dimensioni, densamente popolata, caratterizzata da un’intensa vita sociale ed economica e da una funzione rilevante nell’ambito nazionale e talvolta…

  • “Sputerò sulle vostre tombe”. La follia di Boris Vian

    “Sputerò sulle vostre tombe”. La follia di Boris Vian

    Nel 1946 esce in Francia il romanzo Sputerò sulle vostre tombe (J’irai cracher sur vos tombes) dell’americano Vernon Sullivan, nella traduzione di un certo Boris Vian. Lo scandalo è grande: la vicenda di sesso perverso e violenza estrema porta il libro in tribunale per “offesa alla pubblica morale”. Si scopre che Vernon Sullivan non esiste…

  • “Su Proust: moltiplicare il senso del vivere.” Intervista a Ilaria Gaspari

    “Su Proust: moltiplicare il senso del vivere.” Intervista a Ilaria Gaspari

    Ilaria Gaspari è filosofa e scrittrice. Dopo il dottorato all’università Paris I Panthéon-Sorbonne inizia a pubblicare i suoi romanzi, tradotti ormai in diversi paesi. Tra le altre cose, collabora con diverse testate giornalistiche, conduce un programma radiofonico su Rai Radio3 e tiene corsi di scrittura alla scuola Holden.  Nel 2022 ha realizzato il podcast Chez…

  • Nerval e Fellini, un dialogo possibile?

    Nerval e Fellini, un dialogo possibile?

    Cosa mai può legare un tormentato scrittore francese del primo Ottocento come Gérard de Nerval all’eccentrico regista riminese Federico Fellini? È possibile sbrigliare il filo della matassa e risalire a un fatto, una sensibilità comune? Questa la domanda, dopo che quasi per libera associazione mi si sono presentati a braccetto nell’immaginazione. Non è il secolo…