Autore: Luisa Bevilacqua
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Prima persona femminile
Natalia Ginzburg ne Il mio mestiere, anno 1949, scrive: «L’ironia e la malvagità mi parevano armi molto importanti nelle mie mani; mi pareva che mi servissero a scrivere come un uomo, perché allora desideravo terribilmente di scrivere come un uomo, avevo orrore che si capisse che ero una donna dalle cose che scrivevo». Ancora nel…
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“Su Proust: moltiplicare il senso del vivere.” Intervista a Ilaria Gaspari
Ilaria Gaspari è filosofa e scrittrice. Dopo il dottorato all’università Paris I Panthéon-Sorbonne inizia a pubblicare i suoi romanzi, tradotti ormai in diversi paesi. Tra le altre cose, collabora con diverse testate giornalistiche, conduce un programma radiofonico su Rai Radio3 e tiene corsi di scrittura alla scuola Holden. Nel 2022 ha realizzato il podcast Chez…
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Il lavoro: uno sguardo filosofico
Dalla radice sanscrita rabh– mutata in labh– deriva il greco λαμβάνω (lambano), che propriamente significa “afferrare”, “ottenere”, “impossessarsi”. Il latino ne ha ripreso la radice coniando la parola labor, cioè “fatica”, da cui viene il nostro lavoro. Nella stessa etimologia di lavoro, dunque, si instaura un’ambivalenza. Da una parte (labor) il lavoro necessita di una fatica fisica,…
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Dimenticare per vivere. “Hiroshima mon amour”
Quanta distanza c’è tra un evento vissuto in prima persona e la sua narrazione? Se raccontare un evento è già fissarlo in una forma definitiva, incorniciarlo, tralasciando tutto ciò che non può essere catturato dal linguaggio, il rischio che il racconto sia estremamente povero e stereotipato rispetto alla realtà è dietro l’angolo. Ciò vale ancora…